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BUON ANNO. MA LO SARà DAVVERO?
appunti di viaggio di Brigida
Fagone
addì Venerdì 31 Dicembre, A.D. 2004
Caro Gesù Bambino, o Madre
Natura, … o Chiunque Tu Sia,
ma che bisogno c’era di ammazzare
centocinquantamila persone, per dimostrare la tua potenza? Era proprio
necessario mettere sottosopra un oceano intero per ricordare a quelli che se lo
sono scordato che, almeno di fronte alla morte, siamo tutti uguali?
È così chiaro adesso, che non
abbiamo più dubbi: ce lo dicono pure al telegiornale. Il benestante turista
europeo è morto sbattuto sulla spiaggia, uguale al poveraccio del luogo, ed
entrambi giacciono allineati in uno scenario da fine del mondo. E gli alberghi
di lusso dei paradisi tropicali sono stati spazzati d’un solo colpo, come
l’inferno suburbano delle baraccopoli, da un’onda implacabile che ha lavato via
tutto, lasciando soltanto un amalgama informe di fango, detriti e corpi in
putrefazione: una sorta di caos primordiale indistinto.
Ma, davvero, c’era bisogno di una
lezione così severa?
Perché, sai, noi uomini siamo ben
strani. Siamo disposti a tollerare le guerre, a chiudere un occhio sui genocidi,
ad accettare le disuguaglianze sociali… tutte cose che decidiamo noi, nella
nostra immensa stupidità; ma lo tsunami no! Quando è la natura che si rivolta
contro di noi, ci fa sentire troppo piccoli. Perché è la vendetta di un Dio che
cessa di essere a nostra immagine e somiglianza.
Buon Anno a tutto il mondo, che è
diventato talmente piccolo e che ha tanto bisogno di augurarsi cose belle.
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