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"LA MOZIONE", intervento in musica!
appunti di viaggio di Pio
Salvatore Basso
addì Venerdì 17 Febbraio, A.D. 2006
Con un "coraggioso" atto, otto
consiglieri comunali presentano, sul finire di Gennaio 2006, una mozione di
sfiducia nei confronti del sindaco, avv. Vittorio Musumeci.
Alle ore 20.00 (precise) del 16
Febbraio 2006 inizia il dibattimento in aula consiliare. Dopo quattro ore
abbondanti di discussione quasi civile, qualche inizio di parapiglia, qualche
velata offesa tra i "contendenti" (leggasi
maggioranza-minoranza-assessori-sindaco), qualche "offesa" o "tiratina
d'orecchi" indirizzata dagli "scranni" verso qualche esponente del numeroso
pubblico intervenuto, 10 consiglieri (contro 8 - gli stessi firmatari) decidono
di rinnovare la fiducia al sindaco. Alle 00.15 si scioglie la seduta tra il
"malcontento" ed il "godimento" di chi parteggiava per l'una o per l'altra
parte.
Rispolverando lo "scibile"
musicale e per sdrammatizzare l'avvenimento, ecco che una famosa canzone del duo
"Mogol-Battisti" ben si potrebbe adattare alla... bisogna. Siamo alle porte del
carnevale e dell'annuale Festival della canzone (leggasi San Remo).
La Mozione
(di L. Battisti -
Mogol - P.S. Basso)
Aver negli occhi tanti tizi
scalmanati che, se puoi,
tu vorresti scappare;
e guardarsi
intorno
nella stanza
con terrore,
senza nulla potere!
E tentare
di resistere ancora un altro
poco per vedere
dove possono arrivare.
Consolarsi col pensiero
che una tale asprezza
faccia meno rumore
e non assordi il tuo cuore.
E inalare senza posa i fumi
delle sigarette per capire
se i polmoni possono ancora
morire.
E accorgersi che niente può
fermare
la pena che
è dentro te;
risposta giusta non ce n’è!
Capire tu non puoi,
tu chiamala, se vuoi:
la Mozione.
Rassegnati, se puoi.
È la Mozione!!
Veder ciascuno urlare la
propria verità come un ossesso,
svilendo il consesso.
La calca che minaccia ed
inveisce
senza pudore;
le arene portano solo furore.
E caricare a testa bassa come
fa un gran bisonte
tutti gli avversari che si
siedono di fronte.
P A U S A
E non capire che la rabbia non
ha mai le mani tese
e che riesce solo a dare tante
offese;
tutto quello che sa dare è
soltanto
l’astio che c’è
dentro di sè.
Ma la democrazia dov’è?
Capire tu non puoi,
tu chiamala se vuoi:
la Mozione.
Rassegnati, se puoi.
È la Mozione!!
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