domenica 29 giugno
MILITELLO: VILLA COMUNALE, e luce fu
La
Villa comunale e il Parco sono "resuscitati" in tre giorni.
Cancellando alcuni anni d’oblìo, la nuova amministrazione ha
ripristinato, con il suo primo atto di gestione, la funzionalità
degli impianti d’illuminazione. Circa il 62% delle lampade (63
su 101) sono state sostituite dall’impresa che, nell’ambito di
una convenzione con l’ente locale, si occupa delle attività di
manutenzione ordinaria. L’iniziativa è stata assunta dal sindaco
di Militello, Antonio Lo Presti, dopo un incontro con il
responsabile della ditta e con gli assessori Mario Barresi
e Giuseppe Pollina.
Operai e tecnici hanno pure sanato
i danni agli impianti elettrici nelle aree verdi di via
Rimembranze e nei viali pedonali. Alcuni lavoratori (personale
Asu) sono stati inoltre impiegati in attività di pulizia
straordinaria della Villa e del parco. «I primi interventi
- hanno dichiarato gli amministratori in un comunicato -
presuppongono l’avvio di una più efficiente gestione del polmone
urbano, che costituirà, durante il periodo estivo, uno dei
principali salotti serali per la nostra comunità». (Lucio
Gambera)
sabato 28 giugno
SCORDIA: CRISI IDRICA
Nonostante le ampie rassicurazioni
da parte del commissario straordinario, Eliseo Fonte,
rimane il grave stato di disagio nella popolosa contrada
Montagna per la grave carenza idrica che ha lasciato
all’asciutto, per più di tre giorni, i numerosi residenti che
nel periodo estivo raggiungono anche le 2 mila unità. Un guasto
alla pompa sommersa di rilancio nelle vasche di via Nino
Martoglio ha impedito l’utilizzo dell’acqua. Da qui le numerose
proteste che sono giunte all’ufficio acquedotto, in alcuni casi
anche esagitate, tenute a bada con non poche difficoltà dallo
stesso commissario.
La pompa è stata sostituita e
l’acqua rimessa in circolo ma lo stato di precarietà rimane
elevato perché il problema strutturale è anche legato alla
capienza del serbatoio di Poggio Monello giudicato troppo esiguo
per soddisfare le esigenze degli utenti che così dovranno
accontentarsi di utilizzare l’acqua a giorni alterni e per 12
ore e con una pressione di acqua troppo ridotta che non sempre
riesce a soddisfare le richieste di tutti. E così il paradosso è
che mentre i 4 pozzi che forniscono l’acqua per la città, ovvero
quello di Ruggieri, Contarino, Gemello 2 e Alba, riescono a
soddisfare le esigenze, malgrado il normale calo fisiologico del
livello estivo, con un flusso che va dai 7 ai 33 litri al
secondo, nelle vasche dislocate tra via Martoglio, via Pertini e
Poggio Monello, il problema si amplifica per la ridotta capienza
proprio di una delle vasche che a questo punto impone ai futuri
amministratori di procedere immediatamente ai lavori per
affiancarne una più capiente.
Lo scorso anno, proprio per evitare
disagi, furono eseguiti dei lavori di posa in opera di una rete
idrica alternativa, che divideva in due settori la contrada il
cui fabbisogno dei residenti è cresciuto a dismisura negli
ultimi anni e non solo per il normale utilizzo dell’acqua ma
anche per il cosiddetto superconsumo legato all’irrigazione di
prati e il riempimento di piscine. In questi giorni non è stato
facile per il Comune fronteggiare le numerose richieste. In
molti casi si è dovuto fare ampio ricorso al rifornimento con
l’autobotte. In questi giorni i 2 candidati sindaco al
ballottaggio, Angelo Agnello e Franco Barchitta,
sono stati sollecitati a dare risposte immediate chiedendo che
la soluzione del problema sia una priorità. (La Sicilia
Web/Lorenzo Gugliara)
CALATINO-SUD SIMETO: NON SI SOPPRIMA l'ato rifiuti
«No alla soppressione
dell’Ato Rifiuti delCalatino-Sud Simeto». Lo hanno chiesto,
all’unanimità, i sindaci del comprensorio, nell’assemblea dei
soci di Kalat Ambiente, società pubblica che gestisce l’Ato CT5.
Ma quella che parte da Caltagirone non è soltanto una
rivendicazione politico-territoriale: l’assemblea dei
sindaci-soci ha infatti votato, sempre all’unanimità, l’avvio
del cosiddetto "percorso virtuoso", indicato nella direttiva
Arra (Agenzia regionale rifiuti e acque) n. 21972 dello scorso
16 giugno, per ottenere la revisione della "mappa" degli Ato e
nella fattispecie la previsione in provincia di Catania di un
ulteriore Ato rispetto a quello unico etneo. Destinatari del
documento: il presidente della Regione e il direttore dell’Arra.
I sindaci del Calatino-Sud Simeto,
dimostrando - numeri alla mano - che Kalat Ambiente ha raggiunto
i parametri fissati dalla Regione stessa (raccolta
differenziata, costi dei servizi e del personale, possesso di
infrastrutture e impianti per la gestione integrata) hanno
attivato la procedura per chiedere al presidente Raffaele
Lombardo, un "ripescaggio" dell’Ato Rifiuti comprensoriale.
L’assemblea dei soci ha inoltre dato mandato ai sindaci
Francesco Pignataro (Caltagirone), Giuseppe Compagnone
(Grammichele) e Vincenzo Marchingiglio (Mirabella) di
rappresentare le istanze del territorio, chiedendo un incontro
urgente al presidente della Regione. «On. Presidente, noi
Sindaci - si legge nella nota indirizzata a Lombardo -
siamo titolari di una Società, Kalat Ambiente S.p.A., che ha
operato e si è strutturata nel rispetto delle normative
comunitarie e nazionali, che ha raggiunto gli obiettivi fissati
dalle leggi, l’equilibrio operativo, organizzativo ed economico,
permettendo ai nostri comuni di non patire situazioni di
emergenza nel servizio; che ci permette, grazie agli impianti,
di migliorare gli indici di raccolta differenziata e di
conferire a costi molto più bassi i rifiuti organici e senza
oneri le frazioni differenziate; che ha un patrimonio
impiantistico e di competenze fondamentali per evitare emergenze
come quelle della Campania. Tutto questo ha funzionato, funziona
e funzionerà grazie alla dimensione ottimale del nostro
territorio, che come Ella ha recentemente ribadito, ha una sua
fisionomia, storia e tradizione. Chiudere questa esperienza e
collocarla all’interno di un ambito vasto significa annullare un
patrimonio economico e di esperienza, esponendo le nostre
comunità al rischio di situazioni di emergenza finora
scongiurate».
In questa battaglia per il
mantenimento dell’Ato Rifiuti in prima linea ci sono i sindaci
dei 15 Comuni. «Intendiamo tutelare il nostro territorio
- sostiene Francesco Pignataro, sindaco di Caltagirone - da
iniziative legislative che farebbero precipitare i Comuni del
Calatino in una situazione di grave sofferenza, con un
incremento dei costi e la possibilità di disservizi
incontrollabili. Confidiamo nell’impegno assunto dal presidente
della Regione per salvaguardare le realtà virtuose. Lombardo, da
me interpellato, s’è detto disponibile a prendere in seria
considerazione le legittime istanze di questo territorio».
Giuseppe Compagnone (Grammichele) sostiene che «pur
condividendo la ratio e l’impostazione del decreto del
presidente Lombardo, stiamo portando avanti un’iniziativa
congiunta, prevista dalla legge, affinché non si disperda il
patrimonio di esperienze, infrastrutture e buone pratiche
consolidata in questi anni in tutto il comprensorio».(La
Sicilia Web)
venerdì 27 giugno
MILITELLO: RESTYLING ALL'AMBELIA
Lavori di manutenzione ordinaria e
nuove opere, a Militello, saranno realizzati nella sede
dell’istituto d’incremento ippico per la Sicilia. Gli interventi
sono stati previsti nelle scuderie "Pacifico" e "Folgore" della
tenuta di Ambelia, in cui, oltre alle normali attività di monta
dei cavalli, si eseguono selezioni delle migliori specie equine.
Secondo le disposizioni di un progetto tecnico, 100 mila euro
saranno spesi per eseguire, entro il termine di 4 mesi, diversi
lavori di somma urgenza. Il finanziamento è stato concesso dalla
Regione siciliana, nell’ambito di un piano di restyling delle
strutture.
L’ente appaltante è l’Istituto di
incremento ippico di Catania. Le incombenze per la celebrazione
della gara d’appalto, invece, sono state assegnate all’Area
tecnica del Comune di Militello. Le domande di partecipazione
all’asta dovranno essere presentate, al Municipio, entro le ore
10 di lunedì 7 luglio. Pioppi, palme, pini e altri alberi
circondano un’antica villa signorile e le scuderie, che ospitano
cavalli da corsa e puledri delle migliori razze. Resoconti
storici confermano il fascino di zona Ambelia, che si estende al
confine con il territorio di Scordia, conservando i resti della
residenza estiva della nobile famiglia dei Branciforti.
L’incantevole paesaggio e
l’atmosfera di pace della località, secondo alcune fonti,
avrebbero ispirato letterati e artisti militellesi nei secoli
scorsi. Il Comune di Militello, che ha già chiesto l’istituzione
del vincolo etno-antropologico nell’area, spera di poter
inserire i luoghi nel circuito turistico locale, offrendo
ulteriori motivi di richiamo per escursionisti e amanti della
natura. (Lucio Gambera)
giovedì 26 giugno
MILITELLO: LO SPETTRO DELLA CRISI IDRICA
Si prevede un’estate "rovente" al
pozzo comunale San Filippo. Le risorse idriche avrebbero
raggiunto i livelli minimi, causando un altro "giro di vite"
alla fornitura diretta del liquido. Nelle ultime settimane,
secondo i rilevamenti dell’Ufficio idrico del Comune di
Militello, l’erogazione delle acque potabili si è ridotta da 31
a 28 litri al secondo. La falda acquifera, con la sua soglia
dinamica e statica, oscilla tra i 183 e i 153 metri di
profondità del pozzo, escludendo il soddisfacimento integrale
del fabbisogno della popolazione. Alle minori disponibilità
idriche, peraltro, si aggiunge un maggior consumo di acque negli
impianti comunali.
Per la piena funzionalità della
piscina di viale Regina Margherita e per l’irrigazione del fondo
in erba dello stadio, in contrada Piano Mole, occorrono almeno
3-4 ore di fornitura giornaliera "ad hoc" del liquido. Non
mancano poi le appropriazioni indebite nelle campagne e altri
utilizzi irregolari delle risorse idropotabili, oltre alle
frequenti dispersioni e alla perdite nei sottosuoli
dell’acquedotto. Dopo una riunione con i responsabili dei
servizi municipali, la nuova amministrazione comunale ha deciso
di assicurare l’erogazione diretta delle acque per circa 14 ore
al giorno (dalle 5,30 alle 19,30). All’incontro sono intervenuti
il sindaco Antonio Lo Presti, l’architetto Michele
Dell’Uomini, il geometra Sebastiano Campisi, gli
assessori Mario Barresi e Giuseppe Pollina: «La
soluzione della crisi idrica - hanno detto le parti
politiche e tecniche - sarà al centro dell’azione dell’Ente
locale, che dovrà sciogliere diversi nodi con autorità
regionali, organi provinciali e professionisti».
Interventi saranno eseguiti per
affrontare e risolvere, intanto, la situazione d’emergenza. Il
Comune disporrà il prelievo straordinario e temporaneo di
risorse idropotabili in altri pozzi (regolarmente autorizzati).
Nel breve e medio periodo, invece, si prevede l’avvio di nuove
ricerche idriche nel territorio, dopo il completamento di
un’istruttoria burocratica che, secondo le ultime verifiche,
attende diversi adempimenti formali, valutazioni tecniche e
apporti professionali. Sarà "riesumato" dalla Giunta, infine, il
progetto che prevede la realizzazione della nuova rete idrica
nel centro urbano.
Sull’emergenza idrica di Militello,
oggi, si svolgerà un incontro al Genio Civile di Catania. Oltre
ai responsabili dei competenti servizi comunali, interverranno
il sindaco Antonio Lo Presti e alcuni assessori. Saranno
riesaminate le principali questioni che, in materia di utilizzo
delle acque, lo scorso anno, avrebbero "infiammato" i rapporti
istituzionali tra le parti. L’amministrazione municipale
chiederà il rilascio di un’autorizzazione (temporanea) per il
riutilizzo delle risorse della sorgente naturale
Ciaramito-Ortobasso. L’intesa sarebbe legata al compimento di
atti formali e al successivo prelievo del liquido per finalità
non idropotabili. Le acque potrebbero essere destinate, durante
l’estate, all’irrigazione del verde pubblico.(Lucio Gambera)
sabato 21 giugno
MILITELLO: Si è insediato il sindaco Lo Presti. Stasera comizio di
ringraziamento
Si è
insediato alle 8 di ieri, al Comune, il nuovo sindaco di
Militello, Antonio Lo Presti. Dopo essere giunto in bici
al Municipio, il primo cittadino si è presentato nell'ufficio
della segreteria generale, eseguendo gli adempimenti davanti al
dott. Calogero Giordano. Al passaggio delle consegne non
è intervenuto il sindaco uscente, Vittorio Musumeci.
Con il suo
primo atto istituzionale, il neo primo cittadino ha
ufficialmente assegnato le deleghe ai sei assessori: Mario
Barresi, Gabriella Cannizzaro, Giuseppe Cusumano,
Nicolina Messina, Giuseppe Pollina e Giuseppe
Ragusa. Dai nuovi amministratori, dopo il giuramento di
fedeltà, sono state date le prime indicazioni ai funzionari. Un
sopralluogo alle strutture esterne dell'ospedale, un incontro
con alcuni dirigenti e con il comandante dei vigili urbani,
Nazario Lamantia, hanno concluso la prima parte della
giornata del sindaco: «Sono state pure esaminate - ha
aggiunto Lo Presti - le questioni relative all'avvio dei
lavori di consolidamento del Palazzo municipale. La consegna
dell'edificio avverrà in tempi brevissimi».
Il primo
cittadino ha valutato, infine, le attuali risorse finanziarie e
umane dell'Ente, annunciando una riduzione dei telefonini di
servizio, un diverso sistema di controllo dell'orario di lavoro
e del personale. Lo Presti parlerà alle 20 di oggi ai
militellesi, ringraziandoli con un comizio in piazza Vittorio
Emanuele. (Lucio Gambera)
CALATINO-SUD SIMETO: LAVORI SULLA 417
Sono in corso di realizzazione, su
iniziativa della sezione compartimentale dell’Anas di Catania, i
lavori di manutenzione straordinaria sulla Ss 417, Catania-Gela.
Gli interventi, che stanno riguardando la pavimentazione della
sede stradale, si protrarranno per almeno sei mesi. La Polstrada
di Caltagirone, che sta pattugliando costantemente l’arteria
viaria, a tutela degli utenti in transito, raccomanda prudenza.
«Gli incidenti - ha detto il comandante della Polstrada,
Emilio Ruggeri - sono diminuiti del 40 per cento. Il
dato va preso in considerazione. La messa in sicurezza della Ss
417 consentirà di limitare questo triste fenomeno. Nel periodo
dei lavori abbiamo intensificato i pattugliamenti».
Da ormai qualche giorno, è stato
istituito il senso unico di marcia alternato, per consentire
l’esecuzione delle opere. Sono pure previste le realizzazioni di
sei rotatorie, oltre al rifacimento della sede stradale. Il
traffico, che sta subendo lievi rallentamenti, è allo stato
attuale regolato da dispositivi semaforici mobili. Ulteriori
misure di sicurezza sono state predisposte attraverso
l’installazione di apposite segnaletiche di preavviso, per
limitare la velocità. I lavori stanno, al momento, interessando
la statale intorno al km 53 e, in un secondo tratto, nei pressi
del bivio Palagonia-Ramacca. La strada era ampiamente dissestata
e, in prossimità di alcune curve, presentava il manto stradale
scorticato, oltre alla presenza di vistose buche che
peggioravano le condizioni di transito e funzionalità.
Lavori, insomma, di messa in
sicurezza, rivendicati a più riprese dagli utenti e segnalati
dalla Polstrada in una via di comunicazione extraurbana sulla
quale transitano giornalmente oltre 12mila mezzi. Rimane semmai
ampiamente dissestata la SS 192, prolungamento della SS 417,
Catania-Gela che, dal bivio per Enna e Misterbianco, conduce
sino al centro abitato di Catania, quartiere Zia Lisa. (La
Sicilia Web/Gianfranco Polizzi)
venerdì 20 giugno
MILITELLO: Lo Presti è proclamato
SINDACO
L'adunanza dei presidenti delle 12
sezioni elettorali ha ufficialmente proclamato, alle 18 e 40 di
mercoledì, l'elezione del sindaco di Militello, Antonio Lo
Presti. Il dispositivo è stato letto dal presidente della
prima sezione, Emiddio Liggieri, che ha confermato tutti
i risultati degli scrutini. Con uno scarto di 45 voti, il primo
cittadino (1.920 voti) ha superato il candidato del
centrodestra, Giuseppe Astorina (1.875) che, secondo le
espresse dichiarazioni di un rappresentante di lista, avrebbe
deciso di presentare un ricorso giudiziario.
L'adunanza dei presidenti ha
escluso, intanto, qualsiasi ipotesi di controllo e verifica
delle schede elettorali, che saranno trasmesse, secondo le
disposizioni di legge, ai competenti organi della Prefettura di
Catania. Non sono state accertate difformità o errori materiali,
inoltre, negli altri scrutini: Francesco Coniglione ha
ottenuto 802 voti, mentre a Nicolò Spedini sono andate
507 preferenze.
Nei prossimi giorni, infine, sarà
l'adunanza dei presidenti di seggio a riassumere i voti di
preferenza per i candidati al Consiglio comunale, pronunciando
l'assegnazione al Pd dei seggi di maggioranza (9) e alla lista
civica "Autonomia e Libertà" di quelli di minoranza (6). Per la
prima volta nella storia istituzionale militellese, infatti, il
civico consesso di Militello passerà da 20 a 15 componenti,
adeguandosi alle previsioni del sistema elettorale maggioritario
a turno unico.
Dopo la proclamazione, nei locali
scolastici di viale Regina Margherita, Lo Presti ha confermato
l'originaria assegnazione delle deleghe assessoriali già
depositate in sede di presentazione del programma elettorale: al
vicesindaco Nicolina Messina (Pubblica istruzione, Igiene
e Sanità) e agli assessori Giuseppe Pollina (Politiche
comunitarie, Attività produttive e Sviluppo economico),
Giuseppe Cusumano (Personale e Bilancio), Gabriella
Cannizzaro (Politiche sociali), Mario Barresi (Lavori
pubblici, Urbanistica e Territorio) e Giuseppe Ragusa
(Politiche giovanili, Spettacolo, Turismo, Cultura e Sport).
(Lucio Gambera)
CHI SONO GLI ASSESSORI:
Mario Barresi, 39 anni, sposato con Marisa e padre di
Simona. Ha due diplomi, conseguiti presso l'istituto per
Geometri di Militello e presso l'Istituto di Agraria di Catania.
Svolge la libera professione, a Militello, presso uno studio
privato. Dal 2002 a prima delle recenti elezioni amministrative
è stato componente della Commissione Edilizia. Ama leggere
letteratura contemporanea e praticare sport. Si occuperà di
Lavori pubblici, Urbanistica e Territorio.
Gabriella Cannizzaro, 37 anni, sposata con Nicola e madre
di Erminia e Paolo. Ha una preparazione classica ed è laureata
in Lettere e Filosofia. Insegnante di Lettere per la scuola
media inferiore e gli istituti superiori. È stata, in passato,
educatore e coordinatore di un centro di aggregazione, educatore
domiciliare nel quartiere San Giorgio, a Catania, nonché tutor
in corsi di formazione rivolti a minori. Pratica sport, ama la
lettura di testi di letteratura e filosofia. A lei l'assessorato
per le Politiche sociali.
Giuseppe Cusumano, 40 anni, sposato con Patrizia e padre
di Milena. Si è laureato in Economia e Commercio presso
l'Università di Catania. Nel 1998 entra in Confcommercio, dove
attualmente è Responsabile dell'Area Sviluppo Organizzativo e
responsabile delle delegazioni di Paternò e Militello in Val di
Catania, nonché coordinatore del Gruppo Giovani Imprenditori
della Confcommercio di Catania e di Confservizi Catania. Ha
frequentato (2001-2002) un corso di Project manager e
responsabile della rendicontazione, organizzato da
Performa-Confcommercio Roma con il patrocinio del Ministero
Politiche del Lavoro-Fse. Docente nei corsi di accesso ai
finanziamenti e di tecnica e psicologia di vendita. Componente
del consiglio di amministrazione della società Servizi per il
Terziario Srl. Componente della Commissione Comunale Pubblici
Esercizi del Comune di Paternò. Ricopre l'incarico di componente
del C.d.A. di Kalat Ambiente Spa, società costituita dai Comuni
del Calatino. Ama la lettura di romanzi contemporanei e pratica
sport. Si occuperà dii Personale e Bilancio.
Nicolina Messina, 48 anni, sposata
con Santo e madre di Nella, Ingrid e Salvatore. Laureata in
scienze infermieristiche, si occupa della direzione del
personale Inps presso la sede di catania. Da 10 anni è
componente del direttivo aziendale ed è stata eletta 4 volte
nelle Rsu provinciali. In passato è stata presidente di una
cooperativa di servizi. Socia fondatrice, a Militello, della
"Casa della Letizia" di contrada Bognanni, diretta da monsignor
Giovanni Gulizia. Si interessa di musica e di lettura
contemporanea ed ama dedicare ai nipoti il suo tempo libero.
Oltre la vice sindacatura, si occuperà di Pubblica istruzione,
Igiene e Sanità.
Giuseppe Pollina, 47 anni, celibe. Diplomato e laureando
in legge, gestisce a Militello un centro di servizi di
assistenza alle imprese. Ama la lettura e segue con attenzione
le uscite cinematografiche. Già assessore e vicesindaco di
Militello sino al 2003, nella terza amministrazione Lo Presti si
occuperà di Politiche comunitarie, Attività produttive e
Sviluppo economico.
Giuseppe Ragusa, 28 anni, celibe. Laureato in Filosofia
presso l'Università di Catania, ha anche conseguito la laurea
specialistica in Storia della Filosofia presso lo stesso Ateneo.
Appassionato di musica, è laureato di primo livello presso il
Conservatorio di Catania. Ha svolto il servizio civile a
Militello in Val di Catania, presso la Pro Loco, divenendo poi
presidente della interna Commissione Cultura. È presidente di
una associazione culturale militellese ed autore di diverse
pubblicazioni di carattere culturale artistico e storico edite
dal Comune di Militello. Oltre la musica ama lettura e praticare
sport. Organizza eventi culturali. A lui andranno gli
assessorati alle Politiche giovanili, Spettacolo, Turismo,
Cultura e Sport. (alma)
MILITELLO:
UN PREMIO INTITOLATO A SEBASTIANO DI FAZIO
Sarà istituito un premio in memoria del prof.
Sebastiano Di Fazio, già ordinario di "Economia dei mercati
agricoli" presso la Facoltà di Agraria dell’Università di
Catania. Lo ha reso noto, in un bando-regolamento pubblico, il
museo d’arte sacra San Nicolò, che intende ricordare il docente,
lo studioso e il ricercatore militellese. In occasione del primo
anniversario della scomparsa di Di Fazio, il premio sarà
riservato a tutti i laureati delle università italiane
(pubbliche e private) che hanno redatto una tesi di laurea o di
dottorato su un argomento di rilievo antropologico,
archeologico, letterario, economico, artistico, sociale e
storico sulla città di Militello. Le tesi dovranno essere
prodotte, entro il prossimo 1 luglio, al museo S. Nicolò, che le
conserverà in supporto informatico e cartaceo.
Con il sostegno della Regione siciliana, della Provincia
regionale di Catania e del Comune, l’iniziativa avrà pure la
collaborazione dei familiari dello scomparso, che ha dato
l’estremo impegno alla sua comunità, perdendo la vita lo scorso
8 agosto, nei locali museali, dopo aver presentato diversi libri
sulle consuetudini e sugli antichi costumi di Militello. Il
"Premio Di Fazio" sarà ufficialmente consegnato al vincitore
durante una cerimonia pubblica. L’iniziativa è stata presentata
dai responsabili del museo, don Mauro Ciurca e Franca
Barbanti: «Le informazioni
sulla partecipazione al bando - hanno detto - potranno
essere assunte dal sito internet dell’Ateneo catanese».
(Lucio Gambera)
giovedì 19 giugno
MILITELLO:
AMMINISTRATIVE 2008.
I CONSIGLIERI
Il turno
secco con cui i Militellesi hanno votato domenica scorsa, a
causa del notevole decremento demografico registrato nel corso
dell'ultimo censimento Istat, attribuisce nove seggi alla forza
politica uscita vincente dalla consultazione elettorale e soli
sei scranni alla forza di opposizione.
Per la lista (Partito democratico)
che ha appoggiato Antonio Lo Presti siederanno
all'interno del Civico Consesso: Mario Gambera,
insegnante (142 preferenze); Lusi Puglisi, disoccupata
(89); Marcello Belluomo, impiegato (99); Salvatore
Calandra, carabiniere (83); Gino Cantarella,
operatore 118 (107); Bernardo Di Giorgi, bancario (130);
Salvatore Ferranti, medico (144); Vittorio Fucile,
medico (165); Nino Lisciandrano, medico (186).
L'opposione (A Militello libertà e
autonomia) sarà rappresentata dai consiglieri: Pippo Fucile,
medico (159 preferenze); Carmelo Coniglione, commerciante
(193); Michele Greco, portalettere (145); Salvino Lo
Bianco, impiegato Inps (161); Salvatore Partenope,
impiegato Csr (225); Antonello Scirè Calabrisotto,
impiegato (173).
Su quindici consiglieri comunali,
otto sono i "volti" già conosciuti nell'ultima esperienza
amministrativa e riconfermati dall'esito delle urne: Pippo
Fucile (presidente uscente del Consiglio comunale), Carmelo
Coniglione, Michele Greco, Salvino Lo Bianco, Salvatore
Partenope e Antonello Scirè Calabrisotto, tutti per la lista A
Militello libertà e autonomia e Bernardo Di Giorgi e Nino
Lisciandrano per la lista vincente. I volti nuovi, tutti eletti
nella lista del Pd, sono: Mario Gambera, Lusi Puglisi, Marcello
Belluomo, Salvatore Calandra, Gino Cantarella, Salvatore
Ferranti e Vittorio Fucile.
Il nuovo consiglio comunale
registra anche il cambio di "sedile", rispetto alle
amministrative del 2003, di due consiglieri: Michele Greco,
eletto nel 2003 tra le fila dei Democratici di Sinistra, ed
Antonello Scirè Calabrisotto, nel 2003 nella Margherita, ed oggi
entrambi nella lista passata all'opposizione. (alma)
I CONSIGLIERI
mercoledì 18 giugno
MILITELLO: AMMINISTRATIVE 2008:
L'ANALISI DEL VOTO
La storia, nelle ultime due tornate
di elezioni Amministrative, si ripete: gli amministratori
uscenti non ottengono il favore degli elettori. Ed ecco che,
seppur con pochissimo scarto (come nel 2003) anche Giuseppe
Astorina, vicesindaco uscente, ripercorre la strada della
sconfitta che fu di Giuseppe Pollina (vicesindaco
dell'ultima amministrazione Antonio Lo Presti) nel maggio
del 2003. I cittadini, nel segreto della cabina elettorale,
hanno manifestato la necessità principale della Città del
Milite: cambiare a tutti i costi.
L'aria di cambiamento s'è respirata
anche nella candidatura di Francesco Coniglione che, con
la lista civica "L'altra città", ha sancito la spaccatura
all'interno della coalizione di centrodestra "A Militello
libertà e autonomia". Più compatto s'è presentato al voto il
Partito Democratico che, almeno a Militello, ha dimostrato
un'inversione di tendenza rispetto al trend nazionale dei
risultati fallimentari evidenziati negli ultimi o paralleli
appuntamenti elettorali.
Risultato che ha superato ogni più
rosea aspettativa, invece, quello di Nicolò Spedini,
l'"elvetico" che con la sua "Lista del Fico d'India" ed un
programma che in alcuni punti ha rasentato la follia
(superstrada dalla Catania-Gela a Militello, ndr), è
andato ad incamerare un 9,94% dei consensi globali che deve far
riflettere tanto la nuova amministrazione quanto quella uscente
capitanata da Vittorio Musumeci.
Come nelle precedenti consultazioni
elettorali, anche queste Amministrative 2008 hanno visto
candidature (per il Consiglio Comunale) di facciata, stabilite
per aiutare le "liste" nella vittoria finale. Forse qualcuno
recriminerà per la sconfitta dovuta a qualche "franco tiratore"
che nelle ore precedenti la consultazione elettorale, od anche
in "corso d'opera", avrebbe dirottato una certa quantità di voti
verso una lista "avversaria".
Sul piano delle candidature c'è
anche da registrare la scarsissima sensibilità del "gotha"
politico locale verso le "quote rosa": solo quattro (su
sessanta) le candidate al consiglio comunale e due le
rappresentanti del gentil sesso designate come assessori. Anche
in questo frangente Militello s'è dimostrata lontana dal "passo
dei tempi".
Un'inversione di tendenza, invece,
si registra nelle nomine dei consiglieri e degli assessori: la
lista vincente vedrà sugli scranni del Civico consesso sette
volti nuovi su nove (solo due i consiglieri riconfermati -
Nino Lisciandrano e Bernardo Di Giorgi - contro i sei
su sei della futura opposizione). Sul piano "Giunta" Lo Presti
III sono solo due gli esponenti (Nicoletta Messina e
Giuseppe Pollina) già presenti a vario titolo negli ultimi
anni della "macchina" amministrativa: la prima consigliere
uscente, il secondo già assessore e vicesindaco sino al maggio
del 2003. (alma)
Speciale Amministrative 2008
MILITELLO: 1.920 voti all'esponente del Pd
Antonio
Lo Presti, 58 anni, artigiano, ha riconquistato il "timone"
del Comune di Militello. Il rappresentante del Pd, dopo 9 anni
(dal 1994 al 2003) di sindacatura, tornerà a sedersi sulla
poltrona istituzionale più ambita. Lo Presti ha superato per 45
voti l'avversario del centrodestra, Giuseppe Astorina,
che ha avuto il sostegno della lista civica Libertà e Autonomia.
Minori consensi sono giunti ai candidati Francesco Coniglione
(L'altra Città) e Nicolò Spedini (Il fico d'India), che
hanno rispettivamente ottenuto il 15,71% e il 9,93% dei voti.
Nelle 12 sezioni di Militello, secondo i dati riferiti
dall'Ufficio elettorale, si sono complessivamente recati 5.363
cittadini.
Dopo aver
ringraziato, a tarda notte, sostenitori e amici in piazza
Vittorio Emanuele, Lo Presti ha assicurato l'avvio di «una
nuova stagione d'impegni per la comunità militellese. Adesso
occorre conservare il patrimonio di intelligenze politiche e
risorse umane che hanno determinato, in una estenuante campagna
elettorale, il successo della nostra rappresentanza. Nei
prossimi giorni - ha dichiarato il primo cittadino -
incontrerò pubblicamente i cittadini, ai quali rinnoverò i miei
propositi e le strategie di governo».
Evitando
qualsiasi commento sull'epilogo della competizione elettorale,
al Palazzo di Città, ieri mattina, Astorina ha annunciato la
presentazione di un ricorso giudiziario sui risultati dello
scrutinio. Moderata soddisfazione è stata espressa da Coniglione,
che ha guidato una formazione civica di varia estrazione
politica e sociale: «Il nostro messaggio non è stato
adeguatamente recepito dagli elettori, ai quali, comunque,
esprimo un sincero ringraziamento per avermi dato appoggi
materiali e morali». Valutazioni più critiche, invece, sono
giunte da Spedini, secondo il quale «Militello non riuscirà a
risollevarsi dalle attuali condizioni di degrado economico e
sociale. Dalla Provincia e dalla Regione arriveranno pochi
supporti alla futura amministrazione municipale. Ringrazio i
miei elettori, che hanno voluto ribellarsi alle logiche
dell'assistenzialismo, pensando agli investimenti sul territorio
che sarebbero eventualmente arrivati da alcuni operatori
privati. Adesso non tornerò in Svizzera: continuerò a dare il
mio contributo alla gente».
Con
l'attribuzione di 9 seggi, il Pd sarà rappresentato in Consiglio
comunale da Antonino Lisciandrano, Vittorio Fucile,
Salvatore Ferranti, Mario Gambera, Bernardo Di
Giorgi, Gino Cantarella, Marcello Belluomo,
Lusi Puglisi e Salvatore Calandra. Il gruppo di
minoranza, infine, sarà composto da 6 consiglieri: Salvatore
Partenope (il più votato con 225 preferenze), Carmelo
Coniglione, Antonello Scirè Calabrisotto, Salvino
Lo Bianco, Michele Greco e Giuseppe Fucile.
(Lucio Gambera)
MILITELLO SI APPRESTA A VIVERE IL "LO PRESTI III"
Una "corsa"
vinta sul filo di lana quella che ha riportato Antonio Lo
Presti sullo scranno più alto della Città del Milite. Solo
nella tarda notte l'esito della battaglia elettorale è stato
dipanato al termine dello scrutinio delle 374 schede della
sezione 12 di via Concerie.
Ma la festa per il nuovo/vecchio
sindaco era già iniziata all'una e mezza di una calda notte
militellese. Le proiezioni sugli scrutini davano già per
vincente, seppur di misura, l'esperto politico. Lo spontaneo
assembramento di associati e simpatizzanti del Partito
Democratico militellese, in piazza Vittorio Emanuele, ha
salutato la nomina.
«Grazie
a chi ha creduto in me, a chi mi ha sostenuto. - ha
dichiarato il neo Sindaco - Mi auguro ora che non si
riaffaccino gli spettri del passato. Faremo di tutto - ha
concluso Lo Presti - per raggiungere gli obiettivi prefissati».
Come previsto, la "squadra"
amministrativa
sarà composta dagli assessori Mario Barresi, Gabriella
Cannizzaro, Giuseppe Cusumano, Nicolina Messina,
Giuseppe Pollina e Giuseppe Ragusa. (alma)
Speciale Amministrative 2008
GLI ASSESSORI DESIGNATI
martedì 17 giugno
MILITELLO: LO PRESTI TORNA A
GUIDARE LA CITTà
Nella
primissima mattinata di oggi, intorno alle 2 e 30, con la
chiusura dell'ufficio elettorale di sezione 12 di Via Concerie,
è arrivata la conferma ufficiale di ciò che era nell'aria già da
qualche ora: Antonio Lo Presti è il nuovo sindaco di
Militello. L'ex primo cittadino ritorna, quindi, alla massima
carica amministrativa dopo la parentesi Vittorio Musumeci,
gettando le basi (nel caso di un mandato completo) per una
presenza quasi ventennale sulla scena politica militellese.
Lo Presti,
candidato del Partito Democratico, è stato eletto con il 37,62%
dei consensi (1.920 voti), superando di un soffio il candidato
del centrodestra Giuseppe Astorina, attestatosi invece al
36,74%, distante appena 45 voti. Deludente il risultato di
Nico Spedini, fermatosi al 9,93%, e soprattutto di
Francesco Coniglione, attestatosi al 15,71%.
Le
operazioni di spoglio sono state caratterizzate sin dall'inizio
da una notevole incertezza, con notizie in continua evoluzione e
con i due candidati principali che si sono alternati più volte
in testa nealle varie sezioni. Astorina ha conquistato 7 sezioni
su 12, contando su scarti esigui in suo favore; Lo Presti,
invece, si è fermato a 5, registrando tuttavia almeno due scarti
importanti nelle sezioni 4 (+79 voti) e 10 (+56).
La vittoria
di Lo Presti ha preso corpo intorno all'una di notte quando, con
tre sole sezioni ancora da scrutinare, il distacco di circa 50
voti fin allora accumulato è parso per Astorina difficilmente
recuperabile. Quindi, con un risultato ancora non definitivo, il
neo-Sindaco ed i suoi simpatizzanti hanno iniziato una
manifestazione di festa, partita dalla sede locale del PD di
piazza Vittorio Emanuele e proseguita per oltre mezz'ora tra
passeggiate trionfali, caroselli d'auto e fuochi artificiali.
L'azione
amministrativa di Lo Presti vedrà la collaborazione in Consiglio
Comunale dei seguenti candidati eletti tra le fila del PD: Antonino Lisciandrano,
Vittorio Fucile, Salvatore
Ferranti, Mario Gambera, Bernardo Di Giorgi,
Gino Cantarella, Marcello Belluomo, Lusi
Puglisi e Salvatore Calandra. La rappresentanza nel
Civico Consesso è completata, poi, dai consiglieri della lista
Libertà e Autonomia: Salvatore Partenope,
Carmelo Coniglione,
Antonello Scirè Calabrisotto,
Salvatore Lo Bianco,
Giuseppe Fucile e Michele Greco.
Da registrare, in
questa tornata elettorale, la bassa affluenza alle urne: degli
8.254 aventi diritto, solo 5.363 elettori si sono recati alle
urne per
decidere sulla scelta della guida amministrativa della città. Il
dato definitivo è del 64,97%, inferiore anche alle recenti
consultazioni nazionali e regionali del mese di Aprile scorso
(oltre il 70%). (Graziano Lo Presti)
Speciale Amministrative 2008
MILITELLO: Il nuovo
sindaco è Lo Presti (Pd). Sconfitto al fotofinish Astorina
Si è
giocata sul filo di lana, a Militello, la "partita" per il
rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale. Fino a tarda
notte, ieri, lo scrutinio delle prime 6 sezioni elettorali non
ha sciolto i dubbi sul nome del nuovo sindaco, che reggerà le
sorti amministrative dell'Ente locale per il prossimo
quinquennio. Soltanto questa mattina saranno resi ufficialmente
noti i verbali dei risultati elettorali delle restanti sezioni.
A contendersi la poltrona di primo cittadino, alla luce degli
esiti degli scrutini delle sezioni 4, 6, 7, 8, 10 e 11, sono
Antonio Lo Presti (candidato del Pd) e Giuseppe Astorina
(Autonomia e Libertà). L'ex sindaco avrebbe un esiguo margine di
vantaggio (di circa 23 voti) sul vicesindaco uscente, nonché
assessore comunale ai Servizi sociali. Non ci saranno chance di
recupero per gli altri due candidati Francesco Coniglione
(L'altra Città) con 141 voti e Nicolò Spedini (Il Fico
d'India) con 102 voti si contenderanno soltanto la terza
posizione, che non assicurerà, comunque, alcuna attribuzione di
seggi in Consiglio comunale.
Per la
prima volta nella storia istituzionale di Militello, infatti, i
militellesi hanno sperimentato il sistema maggioritario, a
seguito del calo demografico - accertato con l'ultimo censimento
Istat della popolazione - della comunità residente. Il civico
consesso, pertanto, assisterà all'elezione di 15 consiglieri 9
sosterranno il nuovo primo cittadino, diventando forza di
maggioranza, mentre gli altri 6, in rappresentanza del secondo
candidato più votato, comporranno il gruppo di minoranza e
opposizione.
La novità
del sistema elettorale e un sentimento di sfiducia verso la
politica, a Militello, hanno determinato un clima d'incertezza
fino alla vigilia delle elezioni, che hanno registrato pure
fratture e perdite di sostegni in alcuni partiti e liste
civiche, che provano, tra difficoltà oggettive e disaffezioni,
ad individuare una classe dirigente emergente. Nei 12 uffici
elettorali - istituiti nei plessi scolastici di viale Regina
Margherita e Concerie, si sono complessivamente recati, dalle 8
alle 22 di domenica scorsa e dalle 7 alle 15 di ieri, 5.361
elettori (di cui 2.690 femmine). Secondo i dati forniti
dall'Ufficio elettorale del Comune, sulla minore affluenza degli
aventi diritto al voto (8.254, di cui 4.146 femmine) non avrebbe
"pesato" la mancata partecipazione dei residenti all'estero
(1.676), che anche nelle passate elezioni amministrative non
hanno fatto registrare cospicui ritorni nella cittadina barocca.
Rispetto al 2003, comunque, la percentuale dei votanti ha subito
un inatteso decremento. Alle 22 di domenica avevano votato il
39% dei militellesi, mentre i dati definitivi hanno messo in
luce, alle15 di ieri, la partecipazione alle urne del 64,9%
degli aventi diritto
Non ci
saranno prove d'appello la mancanza del secondo turno, che ha
rappresentato, fino alle passate elezioni, un costante
"passaggio" elettorale, escluderà qualsiasi "apparentamento"
politico, individuando il primo cittadino nelle prossime ore. Il
presidente della prima sezione elettorale, Emiddio Liggieri,
ha convocato l'adunanza dei presidenti dei 12 seggi per oggi,
alle 16, al fine di verificare i risultati degli scrutini dei
componenti dei singoli uffici elettorali e di procedere alla
proclamazione ufficiale del candidato sindaco e degli eletti al
Consiglio comunale di Militello. L'assise dei 12 presidenti,
nell'edificio scolastico di viale Regina Margherita, dovrebbe
formalmente concludersi entro qualche giorno.
(Lucio Gambera)
Speciale Amministrative 2008
sabato 14 giugno
MILITELLO:
CAMBIO AL VERTICE DELLA POLIZIA MUNICIPALE
Cambia
il "vertice" della polizia municipale. A seguito delle
dimissioni del comandante, Miryam Gagliano, il sindaco
Vittorio Musumeci ha attribuito le relative funzioni al
vicecomandante, Nazario Lamantia. L’assegnazione
dell’incarico è temporanea, essendo stato previsto il termine di
scadenza del 30 settembre. Nella determinazione n. 25/2008 del
primo cittadino si prende atto della conclusione del rapporto di
lavoro tra il Comune di Militello e l’ex dirigente Gagliano, che
ha ufficialmente vinto, al Comune di San Giovanni Gemini (AG),
il concorso pubblico per la copertura di un posto di funzionario
(categoria D3, area vigilanza). Con lo stesso provvedimento, il
sindaco Musumeci ha deciso di revocare la precedente
determinazione (la n. 22/2008) sui nuovi responsabili dei
servizi di Pm e sulle competenze specifiche dei vigili urbani.
Alla luce delle ultime disposizioni dell’amministrazione,
Lamantia guiderà l’intero corpo in qualità di "facente funzioni"
del comandante. All’interno dellaa Pm militellese, inoltre, al
fine di predisporre una diversa attività organizzativa, il primo
cittadino ha deciso di nominare l’avvocato Michele Di Salvo
quale consulente-esperto. Di Salvo vanta diverse esperienze
professionali e una cognizione specifica delle esigenze della
vigilanza municipale, avendo svolto apposite mansioni nel vicino
Comune di Scordia. Secondo il sindaco Musumeci, occorre «una
gestione più efficiente ed efficace» dell’organico della Pm,
che ha registrato, negli ultimi anni, ripetuti conflitti e
denunce tra le stesse parti istituzionali.
I cittadini auspicano adesso un ruolo più incisivo dei
vigili urbani nel centro abitato. Dopo le dimissioni del
comandante Gagliano, sarà Lamantia a dover indicare una diversa
"marcia" per il rilancio dell’immagine e dei servizi del corpo.
(Lucio Gambera)
giovedì 12 giugno
SCORDIA:
gli agricoltori protestanO contro il mancato avvio della
stagione irrigua
Attività
dei Consorzi di bonifica 7 (Caltagirone) e 11 (Lentini): per il
primo è stata già avviata la stagione irrigua mentre, per il
Consorzio 11, si registrano disagi e difficoltà per l’utenza
che, oltre le zone del Siracusano, approvvigiona le campagne di
Scordia e in parte di Palagonia. L’assessore regionale
all’Agricoltura, Giovanni La Via, sta seguendo con
costante attenzione ogni evoluzione.
Consorzio
di Bonifica Lentini. Dei 128 milioni di metri cubi d’acqua del
Lago di Lentini nessuna risorsa idrica sta giungendo a
produttori e agrumicoltori di Scordia. Da qui le loro proteste,
a capo delle quali si è posto l’assessore uscente alle Finanze
della Provincia di Catania, Rocco Leonardi. Alla base
dell’inconveniente si pongono due elementi. Uno di natura
burocratica e, l’altro, per motivazioni tecniche riconducibili
ad una centrale di misurazione gestita dal Consorzio di bonifica
9 di Catania. Le acque, da questa centrale sino a località
Serravalle di Palagonia, per un tratto di 6-7 km, non
raggiungono i fondi di Scordia. «A Serravalle - dichiara
da Scordia, Rocco Leonardi - le pompe non sono messe in
sicurezza e gli operai si rifiutano di avviare la distribuzione.
In questi momenti di passerelle elettorali dei più grossi
esponenti politici siciliani ci si dimentica dei bisogni della
gente». Una denuncia forte che è supportata anche da altri
utenti. «Il mancato avvio della stagione irrigua - hanno
detto Giuseppe Arena e Francesco Ragusa, utenti di
Scordia - nelle località Ambelia, Linziti e altre ancora si
rischia di compromettere la campagna agrumicola, a svantaggio
dell’economia locale».
Dal
Consorzio di Lentini il responsabile del settore acque, Alfio
Centamore, ha risposto che «abbiamo sollecitato il
Consorzio di bonifica di Catania a risolvere l’inconveniente.
Ciononostante ci stiamo prodigando, per venire incontro
all’utenza. Nel corso di un vertice svoltosi a Palermo si è
convenuto, nelle more che si definiscano le autorizzazioni, di
avviare i turni».
Consorzio bonifica
7 Caltagirone. A Caltagirone è stata già avviata la stagione
irrigua. Il dirigente generale dell’assessorato regionale
all’Agricoltura, Dario Cartabellotta, è giunto al
Consorzio di Caltagirone. L’alto funzionario è stato ricevuto
dall’amministratore, Salvatore Moschetto:
«Abbiamo ripristinato gli impianti
che, di recente, erano stati compromessi dai furti di rame.
Abbiamo chiesto i fondi per avviare la perizia d’urgenza e,
nelle more di eventuale disponibilità economica, abbiamo
anticipato le somme». (La Sicilia Web/Gianfranco Polizzi)
PALAGONIA:
SORGERà il centro operativo dei VV.f.
Palagonia guarda con interesse ai corsi per volontari dei
vigili del fuoco. Circa duecento domande sono state presentate
da lavoratori stagionali e giovani disoccupati, che
parteciperanno alle prossime selezioni provinciali per la
formazione di squadre locali di operatori. La compilazione e
l’istruttoria delle istanze è stata coordinata dall’associazione
"Sirio" di Palagonia, che trasmetterà l’elenco degli aspiranti,
con l’indicazione delle relative attitudini, esperienze
professionali e competenze, al Comando provinciale dei vigili
del fuoco.
L’attività del sodalizio è stata promossa
dall’Assessorato provinciale alla Protezione civile e al
Territorio, che ha deciso di sostenere, dopo aver valutato le
esigenze del Calatino-Sud Simeto, l’apertura di un distaccamento
permanente di pompieri. I volontari saranno impegnati in diverse
mansioni, collaborando con le figure professionali dei vigili
del fuoco in interventi di soccorso e in caso di calamità
naturali. Con l’ausilio di idonee attrezzature e mezzi, che
saranno impegnati in attività antincendio e nella gestione delle
fasi d’emergenza, il centro operativo è stato individuato in
contrada Vanchella.
Nei locali dell’ex mattatoio comunale, dopo vari lavori
di adeguamento, saranno realizzati uffici amministrativi,
serbatoi idrici, autoparchi, servizi igienici, spogliatoi e
impianti. L’esecuzione delle opere ha già ottenuto il sostegno
dell’amministrazione provinciale, che ha ufficialmente concesso
al Comune di Palagonia, con una proposta dell’Assessorato
provinciale alla Protezione civile e al Territorio, un
contributo finanziario di 350 mila euro. (Lucio Gambera)
martedì 10 giugno
PALAGONIA:
GLI AGRUMICoLTORI chiedono l'apertura delle prese idriche
L’avvio della stagione irrigua non
è più rinviabile. Proteste e istanze arrivano dagli
agrumicoltori del Calatino, ai quali, dopo avversità
atmosferiche e crisi di mercato, non sono state ancora aperte
tutte le "prese" idriche dei consorzi di bonifica. Dopo l’inizio
dei lavori nelle campagne, potature straordinarie e irrorazioni
degli aranceti, resta a "secco" il canale di quota 100, che
assicura la fornitura delle acque irrigue in diverse contrade
del circondario. Contestazioni e disagi emergono dai produttori
agricoli di Palagonia, che usufruiscono dei servizi
d’irrigazione di Caltagirone e Catania. A tutti gli utenti del
consorzio etneo, entro i prossimi giorni, saranno notificati i
primi bollettini di pagamento: l’importo (circa 170 euro per
ogni ettaro di superficie coltivata) costituisce un
anticipo-acconto sulle somme che, al termine del periodo estivo,
dovranno essere complessivamente versate.
Sulla vicenda è intervenuto il
deputato regionale del Pdl, on. Marco Falcone, che ha già
sollecitato «ogni utile iniziativa ai responsabili
dell’Assessorato regionale all’Agricoltura. L’erogazione delle
risorse idriche, dopo un’attenta valutazione delle disponibilità
degli invasi Pozzillo e Ogliastro, non sarà ulteriormente
rinviata nel Calatino. Nei prossimi giorni - ha aggiunto il
parlamentare - saranno concluse le ultime verifiche alle
infrastrutture e ai bacini consortili. Non sarebbero stati
rilevati, comunque, particolari problemi tecnici».
Attenzioni al problema sono state
anche riservate dalla Cia. Per il responsabile della sezione
palagonese, Saretto Vitale, occorre un intervento urgente
dell’assessore regionale Giovanni La Via: «Sarebbe
opportuna la sospensione dei tributi irrigui. Gli imprenditori
agricoli, che non hanno conseguito alcun reddito, non possono
essere sottoposti a ulteriori salassi economici. Non è
accettabile nemmeno l’applicazione dell’Ici sui terreni
agricoli, che rappresenta sicuramente una delle imposte più
odiate dalla comunità».
Nell’ambito della filiera, infine,
non si attenuano le preoccupazioni di lavoratori e operai
stagionali. Dopo il successo delle battaglie degli esponenti
locali di Flai-Cgil (Sebastiano Cucuzza), Fisba-Cisl (Mario
D’Aviri) e Uila-Uil (Santo Terranova) per la
liquidazione delle pregresse indennità di disoccupazione, i
sindacati chiederanno la conferma delle giornate di lavoro negli
elenchi della previdenza: «I braccianti di Palagonia
rappresentano uno degli anelli più deboli della catena. Alla
perdita dei livelli d’occupazione, dopo le ultime calamità
naturali, non potrà seguire una riduzione degli ammortizzatori
sociali». (Lucio Gambera)
martedì 10 giugno
CALATINO-SUD
SIMETO:
GLI AGRUMICoLTORI chiedono l'apertura delle prese idriche
Vegetazioni infestanti e sterpaglie
"oscurano" le strade provinciali del Calatino. Da Caltagirone a
Mirabella Imbaccari, a San Michele di Ganzaria, le arterie
intercomunali nascondono diverse "insidie" agli utenti. Anche
nei centri del Sud Simeto, da Palagonia a Scordia, a Militello,
molti tratti sembrano quasi finiti nell’oblìo della pubblica
amministrazione. La mancata esecuzione dei lavori di
manutenzione e pulitura, in prossimità di incroci e curve,
accresce le condizioni di pericolo della viabilità extraurbana,
determinando un aumento delle cause degli incidenti e minori
livelli di sicurezza. Le folte vegetazioni costringono i
conducenti dei mezzi, in alcuni casi, a invadere le zone
centrali delle carreggiate, moltiplicando i fattori di rischio
per la viabilità extraurbana.
I problemi non investono, tuttavia,
soltanto i livelli generali di affidabilità dei trasporti nel
comprensorio. L’imminente arrivo della stagione estiva, secondo
le prime valutazioni delle organizzazioni agricole, causerà un
repentino aumento delle temperature e degli incendi dolosi, che
potrebbero propagarsi, con effetti devastanti per le colture
cerealicole, in molte contrade rurali e fondi privati. Dal
responsabile della Cia di Palagonia, Saretto Vitale, sono
stati ribaditi gli impegni di «tanti produttori, che hanno
realizzato viali parafuoco nelle campagne. Mentre si attendono
le prime forniture di acque irrigue, i coltivatori temono
l’azione di piromani e l’avanzata di roghi».
Gli indici sono puntati sulla
Provincia regionale di Catania, che non ha ancora disposto
l’avvio degli interventi. Preoccupazioni si registrano a
Mirabella Imbaccari, il cui territorio comunale, con i suoi
campi di grano duro, che delimitano gli assi di collegamento,
appare maggiormente esposto al pericolo di incendi. Urgenti
lavori di manutenzione e pulitura delle strade, in una lettera,
sono stati rivendicati dal sindaco della città del tombolo,
dott. Enzo Marchingiglio, al commissario straordinario
della Provincia, dott. Rodolfo Casarubea. La stessa
missiva è stata trasmessa, inoltre, al prefetto di Catania,
dott. Giovanni Finazzo, al quale sono state sollecitate
le opportune iniziative.
Secondo il primo cittadino, «l’abbondante
vegetazione, che riduce la visibilità di bivi e arterie, non
abbassa soltanto i livelli minimi di sicurezza della rete
viaria. Ai probabili incendi, con i conseguenti danni
all’ambiente e alle aziende agricole, si aggiungono altre
situazioni di pericolo. Operai e tecnici del settore edile, che
eseguono, in alcune strade del Calatino-Sud Simeto, interventi
di manutenzione straordinaria e opere nuove, lavorano da oltre
un mese in condizioni precarie».
Ecco tutte le arterie maggiormente a
rischio: le SP 37/I, 37/II e 216, che ricadono nel "triangolo"
di San Michele di Ganzaria, Mirabella Imbaccari e Caltagirone,
presentano abbondanti vegetazioni infestanti. Anche sul versante
del Sud Simeto si attende l’avvio dei lavori di pulitura e
rimozione delle sterpaglie. Anche le SP 28/I, 28/II, 29 e 30,
che assicurano i collegamenti dal bivio Leone (stazione di
Palagonia) ai centri abitati di Scordia e a Militello, attendono
l’intervento degli addetti alla manutenzione. Scarse condizioni
di visibilità delle arterie e segnalazioni di pericoli,
tuttavia, arrivano pure da altre comunità del Calatino, che
temono gli effetti della "pulizia fai-da-te" dei piromani e i
danni alle superfici agricole di numerose imprese. (Lucio
Gambera)
sabato 7 giugno
MILITELLO:
IL "CRU" APPONE IL PARERE FAVOREVOLE AL PRG
«Il Piano regolatore
generale è meritevole d’approvazione con le sue previsioni,
modifiche e stralci. Il parere favorevole si estende alle
prescrizioni esecutive, alle norme tecniche d’attuazione e al
regolamento edilizio». Lo ha deciso il Consiglio regionale
dell’urbanistica, che ha riportato 24 osservazioni tecniche e
note esplicative in due atti ufficiali. Al rilascio del parere
dell’organo, che opera alle dipendenze dell’Assessorato
regionale al Territorio e Ambiente, si è aggiunta una
deliberazione di "presa d’atto" (all’unanimità) del Consiglio di
Militello. La Regione dovrà ora pronunciare, in un decreto,
l’approvazione dello strumento urbanistico e la pubblicazione
sulla Gazzetta ufficiale.
Le ultime osservazioni dei tecnici
regionali, che hanno ottenuto l’avallo del Consiglio, allargano
la "cintura" del centro storico e gli interventi di tutela.
Nella fascia "A3" rientrano le vie Umberto I (tra le vie XX
Settembre e Capitano Niceforo), XX Settembre (tra le vie Umberto
I e Cavour), Donna Giovanna d’Austria (tra le vie Canalicchio e
Basile), Gulinello e Diaz, in cui sono state rilevate
costruzioni di origine borbonica. Un’area attrezzata è stata
individuata, inoltre, nelle adiacenze della Chiesa di Santa
Maria La Vetere: un parco archeologico sorgerà attorno al
monumento nazionale del XV secolo.
Azioni di salvaguardia sono state
previste per edifici di particolare pregio architettonico e
storico (ex ospizio Bisicchia e orfanotrofio Gulinello-Rizzo),
per il piazzale Purgatorio e per la fontana della Zizza.
Sull’ultimo atto del Consiglio comunale e sulle note del Cru,
con un intervento in aula, si è espresso il consulente
Carmelo Russo. I consiglieri Nicolina Messina e
Bernardo Di Giorgi hanno contestato, dopo aver chiesto un
"aggiornamento" dei lavori del consesso, la mancata relazione
dell’Ufficio tecnico. Il sindaco Vittorio Musumeci,
infine, ha osservato: «Il Prg non ha subito alcuna modifica.
L’Ente ha recepito il parere favorevole e le proposte
dell’organo regionale». (Lucio Gambera)
venerdì 6 giugno
MILITELLO:
IN BICI PER RICORDARE SALVUCCIO BARRESI
Una passeggiata in bicicletta per
non dimenticare Salvatore Barresi, ilcicloamatore di Militello
recentemente scomparso. L’iniziativa è stata "firmata" dagli
alunni della scuola dell’obbligo, nell’ambito di un progetto di
educazione stradale che ha pure registrato la collaborazione dei
vigili urbani e dei genitori degli stessi ragazzi del luogo.
Decine di giovani ciclisti,
attraversando le principali piazze e vie militellesi, hanno
rivolto un pensiero allo scomparso e alla sua sana passione per
lo sport. Alla pedalata hanno partecipato, oltre agli stessi
alunni e a numerosi appassionati di ciclismo e di mountain bike,
gli iscritti ai gruppi sportivi di Militello, che partecipano
alle attività agonistiche ufficiali nonché a competizioni
amatoriali.
Tutti hanno rivendicato, nel
rispetto delle norme del Codice della strada, più attenzione
alle esigenze di mobilità nel centro storico militellese e
all’uso delle due ruote per un nuovo sviluppo ambientale.
(Lucio Gambera)
SCORDIA:
VANDALI IN AZIONE ALLA VILLA
Potrebbe essere chiusa per
vandalismo la villa comunale. Un provvedimento paventato dal
commissario straordinario dopo l’ennesimo scempio nei confronti
del monumento dei caduti, preso ancora una volta di mira con
scritte ingiuriose ed offensive per il decoro e realizzate con
bombolette spray. A meno di un mese dalla bonifica del monumento
che era tornato al suo splendore e dopo la pulizia del giardino,
tutto sembra essere tornato come prima. La vasca comunale è un
ricettacolo di rifiuti, le piantine che erano state poste a
dimora in concomitanza dei festeggiamenti del 25 aprile, sono
state completamente asportate mentre le pareti del deposito
degli attrezzi sono completamente rivestite di scritte; cestini
portarifiuti divelti e alberi deturpati mentre il parco giochi
non esiste più.
Un quadro davvero desolante che è
la spia di un disagio giovanile che sta toccando livelli
allarmanti. «Manca il senso civico e il rispetto per il bene
comune» afferma il commissario Eliseo Fonte che
annuncia provvedimenti drastici sino alla chiusura per buona
parte della giornata del giardino pubblico, in attesa della
installazione di un sistema di videosorveglianza interna che
scoraggi sul nascere atti di teppismo. «Nei prossimi
giorni due vigili urbani stazioneranno con maggiore intensità
nella zona antistante l’ingresso della villa comunale. Sono
stati molti, infatti, gli episodi segnalati da anziani che si
sono visti importunare senza una ragione. Uno di loro ha
raccontato di essere stato più volte spintonato da vere e
proprie "bande" di ragazzini senza una motivazione plausibile.
Altri hanno provato a scoraggiare i vandali in provetta con
raccomandazioni e rimproveri, ma tutti è stato inutile».
(La Sicilia Web/Lorenzo Gugliara)
SCORDIA:
PRG E BILANCIO DI PREVISIONE AL RUSH FINALE
Bilancio di previsione approvato e
prg al rush finale. Si avvia a concludere il suo lavoro, il
commissario straordinario, Eliseo Fonte che ha presentato
il bilancio di previsione 2008 insieme con il bilancio
pluriennale 2008-2010 e la relazione previsionale e
programmatica. Un bilancio improntato al massimo del rigore
finanziario per evitare il dissesto e per l’equilibrio e che
lascia ai futuri amministratori poco spazio di manovra per
quanto riguarda i servizi. Mantenuti solo quelli essenziali
quali assistenza domiciliare e ricoveri in strutture accreditate
di minori e anziani e solo 10 mila euro per l’organizzazione di
manifestazioni ricreative per l’estate.
Il gettito relativo alle entrate
per l’introduzione dell’addizionale Irpef porterà alle casse del
comune un introito di circa 220 mila euro. A pagare sarà chi ha
un reddito superiore ad 8.500 euro l’anno. Il totale tra entrate
e uscite si chiude in pareggio per un ammontare di circa 32
milioni. Si avvia a conclusione il prg. Dopo il parere
favorevole dell’assessorato arrivano subito anche le
controdeduzioni del Comune. Stilata una relazione congiunta dei
tecnici responsabili della stesura del piano, Salvatore
Mirabella ed Emanuele Varrasi e quelli dell’Utc
comunale, Salvatore Campisi e Salvatore Mazzone.
La relazione, che ha preso in esame alcuni casi controversi del
prg, è stata inviata all’assessorato regionale Territorio
Ambiente che provvederà nei prossimi giorni all’approvazione
definitiva e alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. (La
Sicilia Web/Lorenzo Gugliara)
venerdì 6 giugno
SCORDIA:
ANTIRACKET SENZA DIRETTIVO
Fondata nel 1997 e dedicata
all’imprenditore Nicola D’Antrassi, assassinato dalla
mafia l’11 marzo del 1989, l’associazione antiracket Asaes sta
vivendo una delle pagine più difficili della sua storia. Dopo le
pesanti accuse lanciate nei confronti dell’ex presidente
Mario Caniglia nel corso di un’affollata assemblea pubblica
lo scorso febbraio, alla presenza dei vertici nazionali della
Fai, culminate con le dimissioni dell’imprenditore, l’ultimo
capitolo della movimentata e controversa vita associativa
riguarda la richiesta al presidente facente funzione, Nuccio
Pappalardo, di convocare l’assemblea per l’elezione del
nuovo direttivo da parte dei soci fondatori dell’associazione.
I firmatari, Filippo Di Stefano,
Salvatore Saladdino, Rosario Barchitta, Carlo
Piraneo, Antonino Pisasale, Roberto Valenti,
Natale Cosentino e Stefano Scirè si sono rivolti
anche al prefetto, evidenziando numerosi fatti: «L’attuale
direttivo - scrivono - è ormai decaduto da ottobre 2007;
il presidente si è dimesso; nonostante i continui e pressanti
solleciti i 108 soci non hanno ancora ricevuto alcuna
convocazione per l’assemblea; non sussistono particolari
impedimenti per dilazionare ulteriormente l’elezione del nuovo
direttivo e il presidente; l’attuale direttivo non è legittimato
a compiere atti straordinari; esiste un diffuso malessere tra i
soci per la campagna mediatica che si è scatenata contro le
associazioni e che si può contrastare solo ricostituendo
democraticamente una dirigenza credibile e affidabile». «In
questa fase di confusione di difficoltà e di rischio di
infiltrazioni mafiose anche all’interno delle organizzazioni
antiracket - concludono i firmatari - non si può
tollerare la mancanza di un direttivo».
Nella richiesta inviata al prefetto
si chiede, dunque, la convocazione urgente dell’assemblea per
l’elezione del direttivo e del presidente e la supervisione
dello stesso prefetto per garantire, si legge, «il corretto e
democratico svolgimento delle elezioni, nonché l’assoluta
autonomia nella scelta dei candidati e nella gestione
dell’associazione, al riparo da ogni ingerenza esterna
all’assemblea stessa che deve rimanere l’unica sovrana».
La risposta del presidente Nuccio
Pappalardo non si è fatta attendere. Pappalardo ha, infatti,
convocato ufficialmente l’assemblea per il 28 giugno. «Una
data - afferma il presidente - scelta per permettere lo
svolgimento delle elezioni amministrative in cui sono impegnati
anche alcuni soci». (La Sicilia Web/Lorenzo Gugliara)
venerdì 6 giugno
SCORDIA:
LAVORI A SANTA MARIA MAGGIORE
Da qualche giorno sono cominciati i
lavori di rifacimento del tetto della chiesa di Santa Maria
Maggiore, la più antica del paese sorta, secondo tradizione, su
un tempio dedicato alla dea Cerere, resistita ai terremoti del
1527 e del 1693 e crollata nel 1770. Le continue infiltrazioni
di acqua, oltre a mettere in pericolo i preziosi affreschi della
volta, alcuni dei quali andati irrimediabilmente perduti, hanno
creato allarme per la caduta di alcuni calcinacci. Dopo il
sopralluogo dei tecnici della sovraintendenza di Catania
coordinati dall’architetto Fulvia Caffo, è stato
stanziato per lavori di somma urgenza, un contributo di 55 mila
euro dall’assessorato regionale ai Beni Culturali dell’uscente
Lino Leanza, che sarà utilizzato per il rifacimento del
tetto i cui lavori sono eseguiti dalla ditta Piero Gambera
di Scordia che ha già predisposto i ponteggi nella parte
laterale della chiesa che comunque rimane aperta ai fedeli. I
lavori, che metteranno in sicurezza il tetto, potranno presto
essere seguiti dal restauro delle volte interne e degli
affreschi.
Il parroco, don Salvatore
Abbotto, ha infatti chiesto alla regione un ulteriore
finanziamento per un progetto che prevede il consolidamento
degli affreschi compresa una preziosa tavola del ’500 che
raffigura propria Santa Maria Maggiore, considerata dai critici
una delle più antiche e preziose del patrimonio storico della
città. (La Sicilia Web/Lorenzo Gugliara)
domenica 1 giugno
MILITELLO:
INDAGATO IL SINDACO MUSUMECI
«Violenze e minacce nei
confronti dei vigili urbani». Per la Procura penale di
Caltagirone, che ha aperto un’inchiesta giudiziaria, sarebbe
stata tenuta una condotta illecita durante l’applicazione dei
sigilli al pozzo Chiusa-Lembasi. Sul registro degli indagati è
stato iscritto il sindaco di Militello, Vittorio Musumeci,
che avrebbe voluto impedire, nel maggio dello scorso anno, la
chiusura degli impianti per carenza di autorizzazioni sanitarie
e concessioni. Almeno tre rappresentanti della polizia
municipale, durante l’esecuzione delle prescrizioni di un
decreto del Genio civile, sarebbero stati lesi dal primo
cittadino, che ha inizialmente opposto l’avocazione di tutte le
procedure esecutive.
Ai fatti ha assistito un
sottufficiale dei carabinieri, che non avrebbe smentito il
conflitto tra le parti istituzionali. Un avviso di conclusione
delle indagini preliminari, che potrebbe presupporre una
richiesta di rinvio a giudizio, sarebbe stato già emesso dal
sostituto procuratore, dott.ssa Sabrina Gambino.
Difensore d’ufficio l’avv. Giuseppe Purpora. Al Municipio
proseguono, intanto, avvicendamenti di personale e modifiche di
servizi. Il comandante Myriam Gagliano svolgerà le sue
funzioni solo in materia di vigilanza e viabilità (servizi
amministrativi, polizia stradale e annonaria) con il supporto di
Giovanni Romania, Paolo Russotto, Sebastiano
Ventura, Luigi Tutino, Maria Messina, Laura
Giurlando, Giovanni Russotto e di quattro ausiliari
del traffico. Il dipendente Pio Salvatore Basso è stato
trasferito all’Area demografica. Il vicecomandante Nazario
Lamantia, infine, si occuperà di controlli sul territorio,
di polizia giudiziaria e di edilizia con il sostegno di
Giovanna Tiralosi, Giovanni Renda, Marianna Lupo
e Stefania Malgioglio. (Lucio Gambera)
