giovedì 2 aprile

L’appartenenza e i campanili: "Militello nella storia" di Mario Abbotto

Chi si accosta alla storia di Militello in Val di Catania rimane sorpreso dalla grande quantità di materiale documentario che su di essa è stato tramandato. Conservare la memoria del passato per comunicarla ai posteri è stato un tratto distintivo di chi è nato in questo comune, definito da Giuseppe Gianizzo la «più singolare città borghese dell’intera Sicilia», per via di quello strano «miscuglio di sacro e di profano» che si realizza nelle sue feste e nelle processioni. Mario Abbotto non sfugge all'amore per il borgo natio, alimentato da una storia familiare ricca di cultori di memorie militellane e dalla lunga lontananza fisica dai luoghi dell'infanzia che gli offre al tempo stesso un distacco critico e una nostalgia ricca di affetto per i temi trattati.

Da dove derivano la tenacia nel mantenere vivo il ricordo delle proprie radici, l'orgoglio del proprio passato, il senso spiccato dell’appartenenza? Sono, in sé, un fatto culturale che merita di essere segnalato. È evidente, inoltre, che la ricchezza di documenti su Militello di cui oggi disponiamo è frutto di un forte legame: non solo al paese, ma a questa o quella parrocchia, a questo o quel rione. Stiamo, però, descrivendo un fenomeno che ha diversi modelli. Da una parte esso trova radici in quella passione del documento che fu tipica del monachesimo occidentale. Si tramandavano i fatti come segno del Fatto; così per secoli il cristianesimo in questa terra è stato il clima culturale, l'aria che si respirava, la lente attraverso cui leggere il presente e costruire il futuro.

Dall'altra, riscontriamo un influsso tipico del mondo mediterraneo. È l'attaccamento al proprio campanile, che facilmente degenera in campanilismo. ln questo contesto il passato può essere la memoria che alimenta il presente, o può divenire ciò che lo affossa. Questa posizione, comunque, è ben altra cosa rispetto all'ideologia illuminista che fa piazza pulita della storia, per proiettare il proprio progetto sul futuro. Il modello che qui ci troviamo ad analizzare, e in cui a buon diritto si inserisce il saggio di Abbotto, è più vicino a quello descritto da Gilbert Keith Chesterton nel romanzo "Le avventure di un uomo vivo". «Voglio dire - sostiene il protagonista - che se per me c’è una casa su in cielo, davanti ad essa deve esserci un lampione tinto di verde e una siepe, o qualche cosa di concreto e inequivocabile come un lampione verde e una siepe. E voglio dire che Dio mi ha ordinato d‘amare e di servire un determinato luogo, e m’ha fatto fare, in onore di esso, una quantità di cose anche bizzarre, affinché questo luogo potesse servirmi a testimoniare, contro tutti gl'infiniti e tutti i sofismi, che il Paradiso è in una data località e non dappertutto: è qualche cosa di preciso e non già qualsiasi cosa. E in fin dei conti non sarei troppo stupito se, davanti alla mia casa su in cielo, ci fosse davvero un lampione verde».

Un cittadino di Militello metterebbe, forse, al posto del lampione verde e della siepe la cupola di San Nicola o il campanile di Santa Maria, ma nella sostanza sottoscriverebbe le parole del personaggio di Chesterton. Valorizzare la tradizione, in ogni caso, vuol dire essere creativi nel presente. Quanto è accaduto a Militello in questi ultimi decenni - per esempio con la costruzione di due musei privati di rilevanza regionale - è un segno di come l’appartenenza e l'amore verso il proprio passato possa diventare fattore creativo di iniziative pensate per durare. La creatività culturale a Militello s’è manifestata anche attraverso un rifiorire di studi di carattere storico, sociologico e antropologico - metodo - logicamente innovativi - che hanno permesso di scrivere capitoli inesplorati della vita del comune. ln quest’ottica, decisivi sono risultati gli apporti venuti dal riordino e dalla valorizzazione degli archivi (comunale, parrocchiali, notarili e privati).

ll saggio di Mario Abbotto si inserisce in questo clima: l'Autore comincia ad aprire gli archivi della propria famiglia, rendendo di pubblica fruizione documenti altrimenti destinati all'oblio (La Sicilia Web/Giuseppe Di Fazio).

Ospedale di Militello pronto in estate

Si concluderanno entro i prossimi mesi, a Militello, i lavori di ampliamento dell’ospedale. Le nuove strutture del presidio, che ha registrato interventi per oltre 17 milioni di euro, potrebbero essere arredate e aperte all’utenza in estate. Lo ha confermato la direzione del nosocomio, che ha espresso soddisfazione per le ultime previsioni della riforma sanitaria: «Alla decisione di mantenere l’ospedale militellese - ha dichiarato il direttore sanitario, dott. Giovanna Pellegrino - si sono aggiunti alcuni importanti atti d’indirizzo, che riconoscono le legittime aspettative di un vasto circondario. Nell’ambito del distretto del Calatino, peraltro, dovranno essere definiti i nuovi criteri di organizzazione e le specialità mediche. Il presidio non subirà, comunque, la perdita effettiva di posti letto. Attendo di conoscere le prossime disposizioni del direttore generale».

Sulle sorti future del nosocomio sono intervenuti il sindaco Antonio Lo Presti e il presidente del Consiglio comunale, Nino Lisciandrano: «Il nuovo piano sanitario recepisce le esigenze di decentramento della sanità sul territorio provinciale. Sono state salvate diverse professionalità mediche e servizi all’utenza». Secondo il deputato regionale di zona, on. Marco Falcone, che svolge le mansioni di segretario nella VI commissione parlamentare ai servizi socio-sanitari, «all’Ars sono state difese le prerogative del nosocomio militellese. Le ultime determinazioni rispettano i piani pluriennali di sviluppo edilizio e gli investimenti finanziari, tutelando, nel territorio del Sud Simeto, il diritto alla salute di circa 70 mila residenti». (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

sabato 4 aprile

Incontro culturale al museo

Al "Museo civico Sebastiano Guzzone" di Militello, alle 18 di oggi, sarà presentato il libro "Militello in Val di Catania nella storia" del capitano in congedo Mario Aurelio Abbotto. (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

Convention ospedale"Ragusa"

Proseguono le azioni informative e formative dell’unità operativa complessa di Ortopedia e Traumatologia (guidata dal dott. Egidio Avarotti) del presidio ospedaliero "Basso Ragusa" di Militello e dell’Asl 3 di Catania. Un incontro sul tema "La conservazione del collo nella chirurgia protesica dell’anca oggi. Quale futuro?" si svolgerà dalle 9,30 alle 13,30 di oggi all’Aga Hotel di Catania. (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

domenica 5 aprile

Convention sulla memoria storica

Si è svolta, al "Museo civico Sebastiano Guzzone" di Militello, una conferenza sul tema "La memoria storica come identità collettiva". Ne hanno discusso, dopo i saluti del sindaco Antonio Lo Presti e dell’assessore Giuseppe Ragusa, la paleografa Salvina Bosco e la storica Lina Scalisi. (La Sicilia Web/Lu. Gam.)

mercoledì 8 aprile

Catania-Gela, un cantiere aperto

Sono in fase di realizzazione, ai km 62+800 e 66+500 della Ss 417 Catania-Gela, le opere di adeguamento di due intersezioni, che saranno collegate alla Sp 207 e alla strada comunale Fiumazzo. Con una spesa complessiva di circa 4 milioni 200 mila euro, secondo le previsioni della sezione compartimentale dell’Anas di Catania, sarà parzialmente modificato l’assetto viario in altri due tratti dell’arteria statale, che registrano diversi accessi laterali da contrade rurali e fondi privati. Ai margini della carreggiata, peraltro, una squadra di operai ha avviato i lavori di sostituzione e verifica dei guard-rail, collocando nuovi segnali verticali.

Dopo il ponte sul fiume Dittaino, nella zona limitrofa all’area residenziale di Sigonella, sono previsti pure rallentamenti dei veicoli e traffici a senso alternato, essendo stata disposta l’urgente esecuzione di interventi di manutenzione e sistemazione del manto. Seguirà la realizzazione della segnaletica orizzontale. Al km 56 dell’asse viario resta ancora al buio, intanto, la rotatoria in cui ha perso la vita - a bordo di un autocarro, in un incidente autonomo - un lavoratore di Catania.

Enti pubblici e parti tecniche non hanno ancora sciolto gli ultimi "nodi" per l’attivazione dell’impianto d’illuminazione, che renderebbe più sicuro il flusso dei mezzi in uno dei tratti più "insidiosi" del comprensorio Calatino-Sud Simeto. A seguito del sinistro, dopo aver incontrato il sottosegretario ai Trasporti, Giuseppe Reina, il deputato regionale Marco Falcone ha presentato un’interrogazione scritta al presidente Raffaele Lombardo, chiedendo «una convocazione urgente dei dirigenti siciliani dell’Anas». (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

giovedì 9 aprile

Respinto il ricorso: Lo Presti resta sindaco

Pronunciando una sentenza definitiva, in camera di consiglio, la terza sezione del Tar di Catania ha respinto il ricorso elettorale di Giuseppe Astorina (candidato a sindaco di "Libertà e autonomia" ed esponente Mpa) avverso l’esito delle operazioni elettorali, che hanno sancito a Militello, nella tornata del 15 e 16 giugno 2008, l’elezione del sindaco Antonio Lo Presti (Pd) e di 15 consiglieri comunali. L’organo di giustizia amministrativa - composto dal presidente Calogero Ferlisi, dal referendario Dauno Trebastoni e dal relatore Vincenzo Salamone - non ha accolto la tesi di Astorina, che aveva lamentato la mancata assegnazione di 115 preferenze e l’attribuzione a Lo Presti di 110 voti. Il Tar ha ritenuto inammissibili, peraltro, i motivi aggiunti al ricorso principale, con il quale il ricorrente avrebbe individuato, al termine delle verifiche delle schede elettorali, ulteriori anomalie e vizi nell’espressione del voto.

Astorina è stato condannato, inoltre, alla rifusione di onorari e spese del giudizio, che il Tar ha liquidato in 1.500 euro a favore del Comune, in 1.500 euro a favore di Lo Presti (oltre Iva e Cpa) e in 476,29 euro a favore della Prefettura, che ha ospitato dal 22 al 27 gennaio e il 2 febbraio le attività di riesame delle schede elettorali. Dal dispositivo del provvedimento, inoltre, nulla è emerso sui margini di recupero dello scarto ufficiale di voti (45) che hanno assicurato il successo di Lo Presti nei confronti di Astorina. Le parti in giudizio sono state difese dagli avvocati Giuseppe Vitale e Antonio Vitale (ricorrente), Francesco Garofalo (resistente), Agata Burtone (Comune) e dall’Avvocatura dello Stato (adunanza dei presidenti di sezione e ufficio elettorale comunale).

«L’epilogo giudiziario - ha dichiarato Lo Presti - sancisce la regolarità delle procedure elettorali, confermando la mia incondizionata fiducia nell’operato dei giudici e dei componenti dei seggi». Astorina ha annunciato, invece, un’altra impugnazione: «Chiederò in un ricorso al Cga ulteriori verifiche. Almeno un centinaio di schede presentano espressioni di voto irregolari e censurabili». Con un separato provvedimento, dopo un altro giudizio, infine, gli stessi magistrati hanno accolto il ricorso del consigliere Antonio Scirè Calabrisotto, proclamandolo eletto con 251 voti anziché con 214 e sollevandolo dalle spese, dopo aver rilevato un’omessa trascrizione di 37 preferenze. (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

I carabinieri agli studenti «Combattiamo l’alcolismo»

«Combattere l’alcolismo, vivere nella legalità»: l’appello è stato lanciato, all’istituto «Orlando» di Militello, dai carabinieri della Compagnia di Palagonia, che hanno incontrato centinaia di studenti delle scuole superiori. All’incontro, dopo la presentazione e i saluti del dirigente scolastico, prof. Egidio Pagano, sono intervenuti i marescialli Santo Zanghì (comandante del nucleo radiomobile), Lorenzo Adamo (comandante di stazione) e il brigadiere Andrea Diogene, che hanno puntato i riflettori sulle attività di prevenzione dell’Arma. Il dibattito si è soffermato, oltre che su nozioni di organizzazione e gerarchia militare, sui controlli alla circolazione stradale e sugli effetti dell’alcol. Due ragazzi sono stati sottoposti, inoltre, a test di verifica del tasso alcolemico, che può causare, in presenza di indici superiori a 0,5 g. per litro, il ritiro della patente di guida, l’applicazione di sanzioni e il sequestro del mezzo. (La Sicilia Web/L.G.)

domenica 12 aprile

Spaccio di droga, tre rinviati a giudizio

Il Gup del Tribunale di Caltagirone, Marcello Gennaro, ha emesso una sentenza di non luogo a procedere, «perché il fatto non sussiste», nei confronti di due dei 9 indagati nell’operazione antidroga (cocaina) condotta, a Militello e Scordia, nel luglio 2007, dai carabinieri della Compagnia di Palagonia. I due sono: M.S.R., 33 anni, di Scordia, difeso dall’avv. Luca Fosco e D.F., 29 anni, anch’egli di Scordia, assistito dall’avv. Franco Villardita. Il giudice ha accolto le tesi dei difensori, che avevano rilevato l’assenza di riscontri all’accusa di spaccio di droga, sostenendo pertanto l’estraneità dei due ai fatti loro addebitati.

Il Pm, il sostituto procuratore della Repubblica Domenico Canosa, aveva invece richiesto il rinvio a giudizio di entrambi. Le richieste della pubblica accusa sono state accolte dal dott. Gennaro in relazione alla posizione di altri tre imputati: N.G., 47 anni, di Militello (difesa dall’avv. Sebastiano Bordonaro), S.R., 32 anni, di Scordia (assistita dall’avv. Giuseppe Russo) e S.M., 27 anni, di Militello (avv. Rosaria Cundari). I tre sono stati rinviati a giudizio e saranno processati, a partire dal 10 giugno, davanti al giudice monocratico del Tribunale di Caltagirone - sezione distaccata di Grammichele. Le altre quattro persone coinvolte nell’operazione avevano già definito in precedenza le proprie posizioni con il patteggiamento.

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 7 dei 9 (M.S.R. e D.F. furono soltanto denunciati) erano state emesse dal Gip del Tribunale di Caltagirone, Salvatore Acquilino, su richiesta del Pm Sabrina Gambino. I carabinieri della Compagnia di Palagonia ricostruirono una fitta rete di relazioni fra due gruppi di pusher e, nell’abitazione di uno dei nove, sequestrarono una pistola contraffatta di piccolo calibro, modesti quantitativi di sostanze stupefacenti e somme di denaro ritenuti proventi dello spaccio, oltre a due bilancini di precisione. (La Sicilia Web/Mariano Messineo)

Pneumatici vicino il torrente

Cumuli di rifiuti sono stati scaricati ai margini del torrente Iatrini. Uno "spettacolo" desolante di materiali, in una vasta zona paesaggistica, deturpa le aree limitrofe al corso d’acqua stagionale. Ai lanci di sacchetti di spazzatura, dal ponte sulla Sp 28/I (Militello-Scordia) che sovrasta il letto del fiume, si è aggiunto l’abbandono indiscriminato di decine di pneumatici usati. Le operazioni di scarico dei rifiuti speciali, in "barba" ai noti divieti, sarebbero state periodicamente ripetute da ignoti, che continuano, con un autentico oltraggio ambientale, a creare condizioni di allarme igienico-sanitario e ad offendere la natura dei luoghi.

Non sono da escludere, peraltro, i pericoli d’inquinamento dei sottosuoli, in una località extraurbana che, con le piogge invernali, alimenta le falde acquifere e le risorse idriche del territorio militellese e scordiense. La microdiscarica "fuorilegge" è stata già segnalata dalla polizia municipale di Militello alle competenti autorità, nell’ambito di un dossier che individua, con diverse note e fotografie, la "mappa" degli ambienti più degradati. Le condizioni degli argini del torrente Iatrini, peraltro, saranno al centro di una relazione che sarà trasmessa alla Provincia regionale di Catania: «L’intera area - ha dichiarato l’ispettore dei vigili urbani, Sebastiano Ventura - richiede interventi urgenti. Occorrono lavori di manutenzione alle strutture laterali e ai muri del ponte, nonché opere di bonifica dei terreni circostanti, che potrebbero essere esposti, nei prossimi mesi, all’azione di piromani senza scrupoli». (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

Martedì 14 aprile

Militello "sparisce" dai segnali stradali

Sulla Ss 417 Catania-Gela è “sparita” la città di Militello. La segnaletica del nuovo svincolo - realizzato dalla sezione Anas al km 55 dell’arteria - omette, infatti, qualsiasi riferimento al centro barocco. Sui segnali stradali orizzontali e verticali, in prossimità dell’incrocio, le indicazioni sono limitate a tre centri: Caltagirone, Gela e Scordia. Dell’antichissimo Comune, le cui origini, secondo diverse fonti, risalgono al periodo dell’assedio romano in Sicilia, non c’è alcuna traccia. Pure un mega pannello laterale, che a 250 metri dal bivio annuncia l’uscita stradale, persiste nell’assurda dimenticanza.

Maestranze e tecnici non hanno nemmeno pensato di collocare la vecchia segnaletica direzionale, che ha assolto per decenni, nel vecchio e dismesso svincolo, una funzione «illuminante» sulla comunità del circondario. L’omessa indicazione non è passata inosservata agli utenti militellesi che percorrono ogni giorno la Catania-Gela. Dopo aver attraversato le Sp 28/I e 30, la Ss 385 e la Sp 69/II, dalla località di Serravalle ad Arcimusa, centinaia di lavoratori e studenti militellesi affluiscono ogni giorno sulla Ss 417 per arrivare nel capoluogo etneo. Molti operatori commerciali e agricoli, con i rispettivi mezzi, raggiungono le aziende produttive della Piana in diversi periodi dell’anno, mantenendo stabili relazioni d’affari. La dimenticanza potrebbe avere, inoltre, ripercussioni negative per i flussi turistici, che nei prossimi mesi, in occasione di manifestazioni d’interesse regionale e di vari eventi culturali, conosceranno indici d’affluenza più elevati. A Militello, che ha dato i natali a illustri personaggi dello spettacolo, della politica e dell’arte, non sono stati riconosciuti nemmeno gli "onori" dell’Unesco, che ha ufficialmente inserito il centro storico, con i suoi monumenti in stile barocco, monasteri, conventi e chiese, nella prestigiosa lista dei beni dell’umanità.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente dell’associazione turistica Pro Loco, Giuseppe Cannata Galante: «La città di Militello non può essere ignorata - ha dichiarato - da uno dei principali assi viari della Sicilia orientale. La realizzazione del nuovo incrocio, che assicura standard più elevati di sicurezza, non può tradursi in una perdita d’opportunità e d’immagine per il nostro centro. Serve un intervento urgente della Provincia regionale e dell’Anas». (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

Depurazione, 250 richieste di rimborso

Saranno consegnate oggi, alla Giunta comunale di Militello, le istanze per il rimborso ai cittadini del canone di depurazione. Circa 250 lettere di diffida saranno depositate, dopo lo svolgimento di una petizione popolare, nei locali municipali di largo San Domenico, all’Ufficio protocollo. L’iniziativa sancisce l’avvio ufficiale delle procedure di "messa in mora" dell’amministrazione, che dovrebbe restituire agli utenti del servizio idrico circa 1 milione di euro. Dallo stesso importo, tuttavia, potrebbero essere detratti gli oneri del progetto e gli altri esborsi economici (circa 600 mila euro) che l’ente ha già impegnato per la realizzazione del depuratore intercomunale, che servirà pure Scordia.

Il procedimento è stato promosso dai responsabili del circolo militellese di Rifondazione comunista, che hanno incontrato il sindaco Antonio Lo Presti. Con il supporto del segretario provinciale, Pierpaolo Montalto, i dirigenti locali Giovanni Scirè Ingastone, Christian Grifò e Santi Falcone hanno chiesto al primo cittadino la liquidazione dei canoni di depurazione (dal 1994) effettivamente versati alla tesoreria comunale: «Almeno 400 mila euro - hanno dichiarato i referenti di Rc - devono essere immediatamente rimborsati, secondo le previsioni delle ultime pronunce giurisdizionali». Dall’esecutivo non sono emerse, tuttavia, disposizioni ufficiali e impegni finanziari. Non sarebbe da escludere, con la redazione del nuovo bilancio di previsione, l’apertura di un contenzioso giudiziario tra parte pubblica e cittadini. (La Sicilia Web/Lu. Gam.)

mercoledì 15 aprile

Raid nella chiesa di San Francesco di Paola

Sembrano in ripresa, a Militello, i furti di opere lignee e di oggetti antichi. Ignoti, infatti, hanno effettuato un raid notturno nella chiesa di S. Francesco di Paola, che costituisce, nelle adiacenze del presidio sanitario, il luogo di maggior assistenza spirituale. Vecchi crocifissi in ottone e in legno, una cassettiera, due quadri sacri e altri oggetti sono stati rubati nelle ore notturne, dopo l’irruzione dei ladri dalla porta secondaria del vetusto edificio di culto. Sarebbe stato l’assistente religioso dell’ospedale, padre Giuseppe Calanducci, ad accorgersi dell’accaduto, ieri mattina, assieme ad alcuni dipendenti e operatori dell’Azienda Usl 3 di Catania. L’esatto inventario degli arredi e dei beni mancanti, con l’indicazione dell’entità dei danni e del valore della refurtiva, sarà reso noto ai carabinieri di Militello, che hanno già eseguito un sopralluogo in chiesa.

I ladri avrebbero tralasciato paramenti e calici sacri: «Le funzioni liturgiche in chiesa - ha dichiarato l’assistente - si svolgono soltanto in alcuni periodi dell’anno. L’edificio religioso è stato aperto ai fedeli in occasione della festività delle Palme: vi si conservano poche antichità». Per accedere nell’unica navata, gli autori del furto hanno forzato infissi e scalini di un ingresso laterale, dileguandosi con la refurtiva dal portone principale. L’intero immobile rientra nella titolarità della parrocchia di San Benedetto Abate, la cui amministrazione è affidata a don Michele Guzzardi.

Le sue origini sono antichissime. All’originario impianto, che risale alla fine del XVI secolo, furono aggiunte le strutture del convento dei Paolotti, che nel 1932 lasciò il posto, con le generose elargizioni di Mario Basso Ragusa e di altri benefattori, all’attuale ospedale civico militellese. (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

venerdì 17 aprile

Inaugurata una mostra di arte sacra

Una mostra d’arte sacra è stata inaugurata al museo San Nicolò di Militello, nei locali della Matrice. Le opere lignee del maestro Carmelo Modica, nonché i lavori di altri artisti, resteranno in "vetrina" fino al 26 aprile. Cittadini, studenti e turisti, con il supporto del custode Umberto Campisi e della responsabile Franca Barbanti, potranno visitare gratuitamente gli allestimenti museali. (La Sicilia Web/Lu. Gam.)

sabato 18 aprile

"Oltre l’espressione", foto e pittura in mostra

Oggi alle 19 s’inaugura, al museo civico "Sebastiano Guzzone" di Militello, la collettiva di fotografia e pittura "Oltre l’espressione" a cura del Centro sociale San Paolo. L’iniziativa rientra nel programma della "Settimana della cultura" promossa dall’assessore Giuseppe Ragusa. (La Sicilia Web/Lu. Gam.)

Le radici locali e i processi di conservazione

Il senso d’appartenenza di una comunità, il legame con le tradizioni e la storia: ruotano attorno a questi elementi, a Militello, i processi di conservazione delle radici locali. Momenti di confronto e d’analisi sono stati registrati, nei nuovi locali dell’auditorium San Domenico, durante la conferenza sul tema "La memoria storica come identità collettiva" (promossa dal Cespos, in collaborazione con il Comune). All’incontro hanno partecipato, con il sindaco Antonio Lo Presti e l’assessore comunale Giuseppe Ragusa, la paleografa Salvina Bosco e la storica Lina Scalisi, che hanno messo in luce i consolidati processi di tutela di un vasto patrimonio culturale.

Al pubblico è stato presentato, infine, il dizionario "Militello dalla A alla Z" di Nello Musumeci, che ospita in 310 pagine, con il contributo gratuito di numerosi collaboratori, fotografi e studiosi militellesi, notizie su personaggi, eventi, opere e cose, oltre a centinaia di foto antiche. (La Sicilia Web/Lucio Gambera)

domenica 19 aprile

Mostra fotografica sul barocco

Un poster turistico sulla città d’arte e una mostra fotografica su "L’architettura barocca nel Val di Noto" saranno presentati da Lamberto Rubino, alle 18, nei locali municipali della biblioteca "Majorana" di Militello. Al museo civico "Guzzone" sarà presentato alle 19, uno studio in ricordo del docente universitario Gaetano Compagnino. (La Sicilia Web/Lu. Gam.)

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